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Screening

Il termine prevenzione indica l’insieme di azioni che vengono svolte prima ancora che si manifesti una determinata problematica al fine di rendere più elevata la probabilità di ridurre gli effetti negativi di un disturbo, sia sugli aspetti strettamente connessi ad esso, sia sui suoi effetti secondari (personalità del soggetto).

Per questo è di fondamentale importanza attivare progetti di screening, che non hanno la pretesa di evidenziare in modo inequivocabile un disturbo, ma di individuare, con buon livello di attendibilità, i soggetti a rischio. Non si tratta dunque di attribuire un’etichetta, ma piuttosto di indirizzare ad uno studio diagnostico più approfondito e di monitorare nelle fasi successive di sviluppo, una popolazione che presenta alcuni indici caratterizzanti. Gli strumenti di screening attualmente più accreditati in ambito scientifico sono di due tipi:

  • QUESTIONARI OSSERVATIVI, cioè strumenti che, richiedono agli adulti di riferimento di osservare gli atteggiamenti e le performance di bambini nei loro contesti di vita quotidiana e forniscono una descrizione delle sue difficoltà ben osservabili e facilmente descrivibili;
  • STRUMENTI DI VALUTAZIONE, che vengono somministrati direttamente al bambino individualmente o in gruppo e vanno a verificare il livello di abilità raggiunto in un determinato ambito di sviluppo, che rappresenta il prerequisito di capacità più complesse.

Sulla base dei risultati ottenuti dall’uso di questi strumenti, è possibile ipotizzare interventi mirati e specifici, volti al potenziamento di abilità carenti o alla modificazione delle traiettorie di sviluppo di soggetti che con grande probabilità svilupperanno un disturbo.